Prestazione di orgoglio delle Visco Girl U16 VISCONTINI BLU vittoriose contro G.S. SF 82

24/01/2016
MILANO
VISCONTINI VOLLEY MILANO BLU – G.S. SF 82 : 3 – 2

Ci sono partite che aspetti con trepidazione, nella tua testa le hai già giocate piu’ volte ripensando agli errori che hai commesso nella gara di andata, ti sei ripromessa che non rifarai gli stessi sbagli, non concederai alle tue avversarie nessun regalo ed esulterai ad ogni punto ottenuto perché è quello che vorresti facessero tutte le tue compagne.

Si, esistono partite che non mettono in palio solo i tre punti ed il primo posto nel girone di qualificazione ma, rappresentano una sfida con te stessa, vorresti dimostrare che non sei inferiore alle tue avversarie e che la sconfitta subita all’andata e’ stata causata solo da un insieme di circostanze negative che ti hanno impedito di giocare come tu sai e puoi.

Quando entri in campo guardi le tue avversarie, le rispetti, sai che sono brave, ma tu di piu’ e vorresti dirglielo mentre ti scaldi, si vorresti che sapessero che le sconfiggerete, che la tua squadra è motivata, che negli spogliatoi vi siete ripromesse di uscire dal campo vincenti.

E poi ….. inizia la partita e quelle certezze che sino a pochi secondi prima avevi si affievoliscono e subentra il timore di sbagliare, il braccio diventa pesante, la palla sembra un macigno e l’avversario un gigante insormontabile, ti trovi a combattere contro questi sentimenti e intanto le avversarie inanellano una serie di punti che ti piegano le gambe ed annebbiano il cervello facendoti sentire perdente.

Guardi le tue compagne, l’allenatore e cerchi un spiegazione alle domande che ti frullano nella testa ma non trovi risposte, le avversarie approfittano del tuo stato di narcolessia e vincono il primo set.

No no …. Non può essere e mentre cambi campo incroci le avversarie sorridenti mentre tu sei triste, non ti capaciti del perché sia successo ancora, ti eri allenata bene, avevi accettato anche di giocare in un altro ruolo per il bene della squadra, eri motivata eppure avete perso il primo set con uno scarto di 10 punti e adesso ti senti destabilizzata.

Vorresti piu’ tempo per riflettere ma il secondo set deve iniziare, i tuoi muscoli sono ancora contratti per il timore di sbagliare, però inizi meglio e i punti fatti ti danno sicurezza, nella testa torna quella convinzione che puoi, anzi no, potete farcela, che le ragazze dall’altra parte della rete sono come voi e potete batterle.

Sì, potete vincere, gli sguardi delle tue compagne cambiano, si ricomincia ad esultare ad ogni punto e le tue compagne nell’angolo tecnico ti incitano e i tuoi amici e familiari tifano per te, per la squadra, anche il tuo allenatore esulta e questo ti da una carica di autostima.

Per la miseria vinci il set e restituisci il punteggio con cui hai perso il primo e ti dici adesso si gioca alla pari, anche le avversarie sembrano aver recepito il tuo messaggio e ti guardano con rispetto.

Il terzo set è un confronto costante, nessuna delle squadre riesce a prendere il sopravvento sull’altra, si gioca punto su punto, sei arrivata vicinissima al traguardo, ma le tue avversarie riescono a mettere a terra qui tre punti di differenza che le fanno conquistare il 3 set con il punteggio di 25 a 22.

Ti verrebbe da imprecare, ma la tua cultura sportiva e il timore di prenderti un cartellino giallo dall’arbitro ti fanno masticare la rabbia di aver perso il set; cerchi di riprenderti, dici alle tue compagne che non vuoi perdere che si può ancora farcela e che non si deve mollare anche se la fatica inizia a farsi sentire.

Quarto set e, vorresti dare il meglio di te stessa, ma i tuoi arti non rispondono ai comandi del tuo cervello, ti trascini alle soglie della fine del set e la squadra avversaria è ad un passo dal vincere il set ed il match, le mancano solo due punti e a te tre, l’allenatore chiama il time e tu hai il timore che ti riprenda per l’ultimo errore fatto in campo e invece no, guarda te e le tue compagne e con calma vi dice che potete vincere, che lui crede in voi che dovete togliervi quella soddisfazione.

Sì, quella soddisfazione voglio proprio togliermela, sono nella mia palestra davanti ai miei genitori, ai miei amici, al mio orgoglio, non ci sto voglio uscire sorridente dal campo e domani voglio andare a scuola, entrare in classe e dire alle mie compagne che la mia squadra ha vinto quando sembrava ormai impossibile.

E allora metti il piede sul taraflex del rettangolo di gioco e magicamente i gesti che hai provato mille volte in allenamento adesso ti vengono con scioltezza, non hai ansie e patemi e recuperi vincendo il set 25 a 23.

Ed ora succede una cosa strana, sei serena, convinta delle tue possibilità, la stanchezza fisica che sentivi prima è scomparsa, le endorfine pervadono il tuo corpo, nulla ti può fermare, le tue avversarie ora hanno sul volto quella espressione smarrita che avevi tu prima e lo percepisci.

Il quinto set schiacci, salti, ricevi e sei su tutti i palloni, le tue antagoniste ti guardano intimorite, non si capacitano di come tu possa esserti trasformata da pecora a Leone ed il Leone fa paura e la paura le fa perdere con un secco 15 a 8.

Scusatemi se ho romanzato la cronaca della partita delle nostre Viscogirl ma il match di domenica contro il GS FS 82 per le emozioni che ha fatto esplodere in tutti noi penso valesse la pena raccontarlo così.

Siamo secondi nel nostro girone, manca una partita per concluderlo ed apprestarci a presentarci ai raggruppamenti di domenica 7 febbraio, le nostre ragazze dopo questa sofferta vittoria ci arriveranno con una convinzione in piu’ sulle loro potenzialità, sosteniamole con il nostro tifo come abbiamo fatto in questa partita e tutto sara’ possibile.

Le protagoniste del racconto svoltosi nella palestra Galimberti via De Lemene 3 – Milano (MI) Domenica 24.01.2016 alle ore 15,00.

# 3 Sara BONACINA, # 4 Francesca RABAIOTTI, # 5 Gaia D’ALFONSO, # 8 Giulia COLOMBO, # 9 Roberta MONTICELLI, # 12 Anna COCCHI, # 13 Nicole VARGIU’, #14 Miriam CAMPI, # 21 Alice DONATIELLO (K), # 25 Elena SCHIRO’, # 26 Gaia RICCIARDIELLO, # 28 Elisa RUFFINI.

Allenatore: Federico BELLONI
D.A. Giovanni   MONTICELLI

(Il vostro D.A. Giovanni Monticelli)

Ecco qualche immagine dal campo di gara :

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